L’unicità che fa la differenza

L’unicità che fa la differenza

Lo ammetto: anche io in certe occasioni prendo scelte impavide e faccio da me.
È capitato con un vestito. Dove è dovuta intervenire la mamma, la zia, il supporto del gruppo di cucito e la mamma di una mia amica che fa la sarta. (Ahaha sì esatto, in questo ordine!) È stata un’esperienza bella, collettiva ma con intoppi e questo è naturale: si improvvisa ma con la consapevolezza del risultato.

Recentemente, ho avuto l’occasione di confrontarmi con una persona e parlando di lavoro, ho spiegato che mi occupo di immagine coordinata, nello specifico della creazione di loghi per piccoli business e ne è uscito un argomento del quale ci tengo a parlarti per esprimere il mio punto di vista: le applicazioni per creare un logo fai da te. – Sì, esistono ma non sono qui a linkartele, per ovvi motivi 🙂

Personalmente, comprendo l’esigenza di mercato ma ci tengo a spiegarti la differenza che percepisco.

Quando cerco un abito, so che posso acquistarlo in diversi punti vendita: c’è la boutique sartoriale, il negozio vintage che ha il suo fascino, la catena di franchising e il mercato in stock. In tutti questi posti, un abito lo trovi. Dipende però da quale abito cerchi.

Ciò che contraddistingue un logo creato da un professionista rispetto a un logo stock è l’unicità.
Quando ti affidi a un professionista, sai che quel logo è stato studiato su di te e non è solo lì per riempire lo spazio bianco di un biglietto da visita.
È totalmente fatto su misura, come un abito del tessuto e colore che ami, che segue le tue forme ed esalta la tua personalità.

Come è possibile garantire l’unicità attraverso un logo grafico? Con alcuni elementi chiave:

  1. Si parte dalla ricerca ispirazionale, ovvero la nostra bussola di riferimento.
    Può essere creata su Pinterest, è composta da immagini che rispecchiano il messaggioche vogliamo trasmettere e la nostra mission (questo magico ebook di Gioia Gottini, ha aiutato a definirne la mia).
  2. Attraverso la creazione del moodboard (bacheca di ispirazione) viene definito stile grafico, con scelta di palette colori e carattere tipografico: abbiamo così definito la meta da raggiungere per il nostro viaggio.
  3. Seguono le bozze grafiche: sono diverse tra loro, saldamente ancorate alla nostra bacheca ispirazionale ma sono ancora in fase di hey, vuoi fare un passetto indietro?
  4. Una volta definito il logo, ne verrà creato un altro secondario e verranno entrambi declinati attraverso prove colori.
  5. Vengono preparati quindi i formati necessari per la stampa e il web e in questo modo il tuo logo è pronto per essere parte di te.

Come vedi, il processo creativo è un viaggio: serve a non perdere di vista chi vogliamo essere e quale abito indossare.

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