5 domande da farti prima di dedicarti alla Brand Identity

Prequel

Io e il mio compagno stiamo costruendo casa e se mi segui su instagram, probabilmente lo sai già.
Prima di iniziare, ricordo che la nostra idea di casa è sempre stata luminosa e versatile. Abbiamo studiato insieme all’architetto quante stanze mettere, come disporle, abbiamo individuato le finestre che volevamo per il nostro soggiorno e volevamo luce. Tanta luce.
Per un periodo, abbiamo avuto bene in mente la struttura ma alcune cose non le sapevamo e sono arrivate in divenire. Sono arrivati alcuni dubbi -su una parete, sulla luce che sarebbe entrata da quella finestra, sulla disposizione dell’arredamento in sala- ma sono stati poi sorpassati con il confronto e la ricerca, perché di base conoscevamo ciò che sognavamo.

Fino a quando è arrivato il momento di capire come impostare l’impianto elettrico –“Metti più prese elettriche possibili, che non sono mai abbastanza”– e idraulico –“Ho bisogno di sapere come sarà disposta la cucina, per capire dove farete lo scarico del lavandino, della lavastoviglie ecc..”

Noi sapevamo di volere una cucina.
Avevamo presente colori e stile ma non sapevamo con esattezza dove mettere le “robe dell’impianto”.

 

Dejà-vù

In questi giorni ho ricevuto richieste di informazioni in merito al mio servizio legato alla progettazione del logo.
Come sempre, spiego come funziona il percorso e invito la persona che mi ha contattata a ragionare su alcune domande mirate, legate al proprio brand. È stato lì che ho ricevuto la risposta che mi ha fatto ripensare alla situazione della nostra cucina.

Io so di volere un logo.
Ho presente lo stile che mi piace ma non so esattamente l’atmosfera che voglio trasmettere e chi è il mio cliente ideale.

 

Concordi con me che è stato un piccolo dejà-vù e così ho deciso di affrontare l’argomento.

Magari è capitato anche a te ed è legittimo avere un po’ di confusione: stai per lanciarti in un progetto, hai alcune idee in mente per la tua brand identity (le hai perché Santo Pinterest, santo subito) ma sono poco nitide.

Pronti, (…) via!

Ci eravamo decisi e volevamo premere un mega pulsante rosso con disegnata l’icona della casetta per far sì che la nostra abitazione si creasse in un battibaleno. Ricordo perfettamente quel giorno, quando stavamo andando dritti dritti al negozio di cucine e so che in quel momento mi sarebbe andato bene tutto, perché ormai il nostro sogno si stava avverando.
“Vi proponiamo questo fantastico modello con il top rivestito di moquette, così se sopra mettete lo scolapiatti, l’acqua verrà completamente assorbita!”
“Che figata sii”

Aspetta no.

Non ci saremmo accontentati di una casa a caso. Volevamo la nostra casa, quindi con tutta una serie di dettagli che sognavamo.
È stato lì che ci siamo fermati, di nuovo, a ragionare.

Anziché accelerare, fai un passo indietro e siediti

Prima ancora di Pinterest, prima ancora della ricerca pazza a quel font che ti ha rapito il cuore ma non ricordi più dove l’hai visto, prima ancora di quelli orecchini iridescenti che hai acquistato solo per la palette colori, rifletti su ciò che cerchi e perchéUna Brand Identity progettata su misura parte dal tuo racconto: più dettagli ci sono e più nitido diventa il sentiero.

Ecco le domande giuste da farsi, prima di iniziare:

1. Chi sei e di che cosa ti occupi?
Per esempio, sei Brenda e ti occupi di strategia.
Oppure sei Kelly e hai una linea di saponi e candele naturali.

2. Qual è la tua mission?
B: Aiuto le libere professioniste a far emergere il proprio potenziale e a identificare i propri obiettivi.
K: Emozionare attraverso viaggi olfattivi, evitando il più possibile l’utilizzo di packaging difficili da smaltire.

3. A chi rivolgi? Quali clienti vuoi attrarre?
B: Mi rivolgo a donne imprenditrici – e future donne imprenditrici- che riconoscono di avere un talento ma fanno fatica a individuare i propri obiettivi e a definire una strategia di comunicazione.
K: Le mie clienti del cuore sono persone che amano coccolarsi con profumi speciali, sono molto sensibili all’inquinamento e per questo cercano prodotti ecosostenibili.

4. Quali valori vuoi trasmettere attraverso il tuo brand?
B: L’empowerment, la determinazione e l’ispirazione.
K: L’ecosostenibilità, il cambiamento, la giocosità.

5. Quale tono e atmosfera cerchi per la tua comunicazione?
B: Cerco un’atmosfera delicata ed elegante. Mi piacerebbe trasmettere i miei valori con riferimenti di tipo naturali, l’elemento che più amo è l’acqua e mi piacerebbe ci fosse un richiamo ad essa.
K: Vorrei parlare di tematiche quali l’ecosostenibilità e farlo in modo frizzante e leggero. Cerco un tono ironico ma ben diretto.

Hai individuato le tue risposte? Per averle sempre a portata di mano, puoi usare questo documento che ho creato per te.
Scaricarlo qui sotto e compilalo.

2 Comments
  • Elisa Castelli

    29 Ottobre 2018 at 23:05 Rispondi

    Stupendo articolo! Tutto vero!!! Brava Tamara!

    • Tamara Berlaffa

      30 Ottobre 2018 at 10:16 Rispondi

      Grazie Elisa! Sono felice ti sia piaciuto!

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