Il pattern: cos’è e a cosa serve

L’identità visiva non è solo il logo. Come probabilmente già saprai, l’identità visiva è composta da diversi elementi e forse quello tra i più caratterizzanti e spesso sottovalutati è proprio il pattern! 

In questo post scopriamo insieme:

  • cos’è un pattern
  • il pattern come elemento di visual identity
  • come usarlo concretamente nella tua comunicazione

Pronta? Via!


1. Cos’è un pattern

Il pattern è uno schema ripetitivo composto da forme e segni

  • Nasce in natura e lo troviamo nelle venature di un albero, nelle celle di un alveare, nel manto della maggior parte degli animali e forse è proprio per questo che la nostra mente ha una forte predisposizione a riconoscere ciò in cui trova uno schema che si ripete, ciò che ha quindi un ritmo visivo ben definito. 

 

  • Viene introdotto per la prima volta nel mondo sartoriale in Cina ed è nato da un timbro che veniva manualmente premuto seguendo un determinato disegno modulare.

 

Shin-Bijutsukai (1)- fonte: archive.org – Rivista mensile giapponese che usciva nei primissimi anni del ‘900. Per saperne di più: FrizziFrizzi.

  • Può avere variazioni e composizioni molto diverse.
    Se pensiamo al campo artistico vediamo come la ripetizione di singole forme e soggetti, rende le opere immediatamente riconoscibili.

    Gustav Klimt (2) utilizzò forme sinuose e geometriche per creare texture oniriche sia negli abiti dei personaggi, che negli elementi più naturali.

    Andy Warhol (3) con la sua ripetitività ossessiva arrivò a eliminare il concetto di unicità dell’opera d’arte, per favorire la serialità tipica della cultura pop.

  • Nel mondo della moda viene utilizzato per caratterizzare sempre più i tessuti.

     Vivienne Westwood (4) A/W 2019 London Fashion Week Women’s – fonte: wallpaper.com

 

2. Il pattern come elemento di visual identity

Mi piace pensare all’identità visiva come a un contenitore con una serie di elementi grafici che aiutano a trasmettere in modo immediato la percezione di un brand, e in questo contenitore, ogni singolo elemento è in perfetta armonia con gli altri. Il pattern inserito nel contesto della visual identity, aiuta a dare maggiore personalità ad un brand.

Nell’identità visiva progettata per Alice Gamba, biologa nutrizionista e personal trainer, il pattern nasce da una continuità con i tratti grafici del suo logo dove colori e forme sono immediatamente caratterizzanti. Abbiamo deciso di pensarlo in due varianti colore per sottolineare due lati del suo approccio: solarità ed empatia in contrapposizione all’energia e la forza.

 

 

 

 

3. Come usare i pattern

 

Se sei una libera professionista e ti promuovi principalmente online, il pattern può diventare un vero e proprio elemento di riconoscibilità. Di fatto è un aspetto visivo che parla immediatamente di noi e, a differenza del logo, non contenendo esplicitamente il nome del brand, si rivela estremamente versatile e può essere usato in tanti modi per personalizzare e brandizzare ogni cosa (o quasi!).

 

Vediamo in concreto in quali modi è possibile usare il pattern:

 

  • nel sito web, inserendolo nel form di contatto o di iscrizione alla newsletter o nel footer,
  • nei canali social, inserendolo in un template, come negli esempi che vedi qui sotto:

 

 

Cover Facebook

 

Cover YouTube

 

Stories di Instagram

 

  • Nella brand stationery: integrandolo a qualunque elemento si desideri stampare

 

Biglietto da visita

 

Questi sono solo alcuni esempi, se hai uno shop puoi utilizzarlo per il packaging dei tuoi prodotti oppure per creare una thank you card quando invierai il regalo alle tue clienti! Ti vengono in mente altri utilizzi? Se sei curiosa puoi vedere qui altri esempi di pattern e scoprire com’è stato utilizzato.

 

Se invece leggendo questo post hai avuto gli occhi a cuore al sol pensiero di aver un pattern tutto tuo, iscriviti alla lista d’attesa di un servizio fichissimo che lancerò a breve oppure scrivimi per chiedermi un preventivo mirato.