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Moodboard e ricerca d’immagini: il primo passo verso la brand identity

Per il fondatore di Amazon Jeff Bezos “il brand è ciò che gli altri dicono di te quando non sei nella stanza.” Non è il logo, non è il sito, ma è qualcosa che ha a che fare con la percezione che le persone hanno di te. Per far sì che questa percezione arrivi, e soprattutto che arrivi in modo corretto, bisogna lavorare alla brand identity e il primo passaggio è la moodboard d’ispirazione.

Che cos’è una moodboard e a cosa serve

Ma che cos’è una moodboard?

In pratica, la moodboard è la traduzione visiva di concetti, sensazioni e idee attraverso una raccolta di immagini. Si tratta di una sorta di collage in grado di ricreare un’atmosfera coerente e favorire il processo creativo grazie al potere della narrazione visiva.

La moodboard consente a un graphic designer di capire quale direzione prenderà un nuovo progetto, e se ha ben compreso quanto il cliente ha raccontato a parole. È il primo step per entrare in empatia con il codice visivo del progetto – perché ogni progetto sarà differente – e cominciare a definire il messaggio da comunicare e la percezione che vogliamo trasmettere del brand o del professionista di cui ci stiamo occupando. Ci sono esempi di moodboard eleganti o più effervescenti, classiche o irriverenti, serie o alternative: il bello, nel branding, è che non ci sono regole… ciò che conta è l’autenticità!

Palette colori e immagini devono trasmettere lo stesso messaggio all’interno della moodboard, per contribuire a definire in modo coerente come vogliamo differenziarci dalla concorrenza, quali sono i nostri valori e i temi del nostro brand. Si tratta di una parte strategica che va poi trasformata nell’aspetto visivo, per creare un progetto visuale armonioso e riconoscibile.

Identifica le parole chiave che ispireranno la tua moodboard

Se stai pensando di creare la nuova identità visiva del tuo brand, potresti fare un primo step divertendoti a cercare le tue immagini d’ispirazione prima ancora di rivolgerti a un graphic designer. Sarà un bell’esercizio per partire con le idee già un po’ più chiare sull’atmosfera da dare al progetto, per sentirlo ancora più tuo.

Come fare?

Seguimi nei prossimi spunti!

  • Innanzitutto fai un respiro profondo, chiudi gli occhi e pensa alla tua personalità, lasciando fluire i pensieri: ti definiresti entusiasta e un po’ folle o più riflessiva? Precisa e ordinata o fantasiosa? Energica e dinamica o più introspettiva? Questi sono solo alcuni esempi di aggettivi con i quali potresti identificarti: individua i 3 più significativi per te e scrivili nei tuoi appunti.
  • A questo punto, immagina la tua identità visiva già realizzata. Non preoccuparti di individuare simboli precisi o palette e font già stabilite. Vivi la sensazione. Hai davanti a te la tua identità visiva dei sogni: anche qui, scegli gli aggettivi, le parole chiave e le emozioni che useresti per descriverla. Queste sono le parole chiave da cui partire per la ricerca delle immagini della moodboard.
  • Ora scendiamo in profondità. Rifletti su chi sei e di che cosa ti occupi, sui tuoi prodotti o servizi e su quali bisogni risolvono. Quali valori vuoi trasmettere attraverso la tua comunicazione? Quali emozioni e che tipo di atmosfera?

Cerca le immagini per la moodboard in modo mirato

Bene: adesso hai tutti gli elementi necessari per cercare le immagini d’ispirazione per la tua moodboard! E se vuoi qualche spunto in più, dai un’occhiata agli esempi di moodboard che trovi qua sotto.

In questa fase di ricerca, usa gli strumenti che più preferisci. Personalmente, amo molto Pinterest per creare moodboard: si tratta di uno strumento immediato, che fornisce sempre un sacco di spunti e, con ricerche mirate, offre anche combinazioni di colori suggerite.
Vuoi una tip da professionista? Non fermarti solo all’immagine che trovi su Pinterest: se ne individui una che ti piace, cliccaci e vai direttamente alla fonte da cui arriva. In questo modo puoi magari imbatterti in un sito dove trovare altre ispirazioni e vedere come quell’immagine è contestualizzata.
Naturalmente, vale anche fare ricerca sulle tue riviste cartacee preferite. Anzi, per liberare ancora di più la creatività puoi giocare a mixare gli strumenti: ad esempio colorando con i pastelli dei ritagli di giornale, o stampando quell’immagine di un campo fiorito che hai trovato su Pinterest per accostarla a ciò che ti ha colpito su una rivista! Oppure puoi attingere dall’immaginario di libri, musica, film e serie tv: tutto ciò che può contribuire a mettere a fuoco l’atmosfera del tuo brand è valido!

P.S. Qui è la Tami del futuro che parla ☺ Hai fatto le tue ricerche? Com’è andata? Hai trovato degli esempi di moodboard che ti hanno colpito? Se dopo questo primo approccio alla tua brand identity vuoi approfondire meglio puoi regalarti un’ora di consulenza Consul/tami.
Se invece non vedi l’ora di definire la tua identità visiva, scopri Brand Walsh e Brand Pitt, i miei due servizi dedicati al logo e all’immagine coordinata. Ti aspetto!